Il caso Rafael Leão non è tecnico. È temporale.
Il problema di Leão non è dove farlo giocare, né come. È quando. È il momento della carriera in cui il talento smette di essere una risposta automatica e diventa una domanda strutturale. Leão è arrivato lì. Non perché sia diventato improvvisamente meno forte, ma perché il suo corpo — prima ancora della sua testa […]